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	<title>Comunicazioni di Genere</title>
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	<description>Solo un altro blog targato Bigenitorialità</description>
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		<title>Quando a commettere violenza sono le donne — di Silvia Fattore</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;immaginario comune siamo abituati a pensare la donna soltanto come vittima. In realtà i fenomeni di violenza femminile sono numerosi e in costante aumento. Per conoscere meglio questo argomento, che solitamente non viene preso in considerazione dai media, abbiamo posto delle domande al dott. Santiago Gascò, uno dei curatori del blog www.violenza-donne.blogspot.com. Di solito si parla della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2012/02/struzzo.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1547" title="struzzo" src="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2012/02/struzzo.jpeg" alt="" width="277" height="182" /></a>Nell&#8217;immaginario comune siamo abituati a pensare la donna soltanto come vittima. In realtà i fenomeni di violenza femminile sono numerosi e in costante aumento. Per conoscere meglio questo argomento, che solitamente non viene preso in considerazione dai media, abbiamo posto delle domande al dott. Santiago Gascò, uno dei curatori del blog <a href="http://www.violenza-donne.blogspot.com/" target="_blank">www.violenza-donne.blogspot.com.</a></p>
<p><strong>Di solito si parla della donna come vittima della violenza, quanto è esteso invece il fenomeno contrario?</strong><br />
La violenza non ha sesso. Credo sia necessario prendere le distanze da qualsiasi divisione preconcetta in categorie. Come non è vero che gli stupratori siano solo rumeni, che gli spacciatori siano solo marocchini, che la camorra esista solo a Napoli, così non è neanche vera la teoria secondo la quale le donne sarebbero solo fragili angeli del focolare, mentre agli uomini spetterebbe l&#8217;esclusiva dell&#8217;indole violenta ed aggressiva.</p>
<p>Luoghi comuni, stereotipi che orientano l&#8217;immaginario collettivo, i Tribunali, i media, l&#8217;agenda della politica; la realtà però è diversa. La percezione comune rifiuta di accettare che esistano persone aggressive, violente e disoneste in entrambi i generi; invece la cronaca nera testimonia la criminalità diffusa anche tra il gentil sesso con elementi incontestabili: nomi, date, fatti.</p>
<p>I dati mondiali della criminalità femminile (n.b.: non solo nazionali, ma su scala mondiale, v. United Nations Office Drugs and Crime Global Report <a href="http://www.unodc.org/unodc/en/human-trafficking/global-report-on-trafficking-in%20-persons.html" target="_blank">http://www.unodc.org/unodc/en/human-trafficking/global-report-on-trafficking-in -persons.html</a>) ci dicono che il fenomeno è in costante aumento nel terzo millennio, sia per crimini commessi autonomamente che per la malavita organizzata, sia negli USA che in Europa, sia per soggetti adulti che minorenni. Ad esempio, alla fine del secolo scorso &#8211; almeno in Italia &#8211; era sconosciuto il fenomeno del bullismo rosa; oggi è una delle realtà emergenti.</p>
<p><strong>Quali sono le vittime delle donne?</strong><br />
Si tratta di un fenomeno trasversale, le vittime della violenza femminile si differenziano in base alla contestualizzazione. Bambini uccisi per la depressione post-partum e prevalenza femminile nel reato di maltrattamenti sui minori (dati Telefono Azzurro) per mano delle madri in sede domestica o delle educatrici in sede scolastica. Anziani e disabili vittime di violenze domestiche, ad opera di figlie, mogli o badanti. Uomini adulti subiscono la violenza femminile in ambiente domestico o lavorativo, anche se per le vittime di genere maschile esiste un sommerso di gran lunga superiore alle vittime femminili a causa della ritrosia maschile nel denunciare di aver subito violenza. Ma, curioso ammetterlo, esiste anche un filone di violenza femminile contro le donne, vittime di uccisioni, accoltellamenti, percosse, atti persecutori, minacce individuali e di gruppo.</p>
<p><strong>Analogie e differenze tra una violenza commessa da una donna e una commessa da un uomo?</strong><br />
Le differenze rispetto alla violenza maschile sono sottili. In alcuni casi la cronaca riporta delitti d&#8217;impeto, tipici del soggetto che ha perso il controllo delle proprie azioni: donne che uccidono o feriscono con un&#8217;arma da fuoco, con oggetti contundenti nel corso di una lite, con un&#8217;arma da taglio trovata in cucina, con un investimento in automobile. Esiste però un altro filone &#8211; prerogativa tipicamente femminile &#8211; relativo alla pianificazione dell&#8217;evento delittuoso. Fin dalla mitologia l&#8217;uomo uccide con la spada, la donna col veleno. Il crimine femminile viene messo in atto con l&#8217;ausilio di terzi in percentuale quadrupla rispetto alla casistica maschile. Terzi reclutati allo scopo (uno o più sicari) o coinvolti emotivamente (l&#8217;amante). Le analogie con la casistica maschile sono maggiori di quanto si possa pensare non è vero che i delitti dettati dalla gelosia siano un&#8217;esclusiva maschile, non è vero che la donna non sappia usare la violenza fisica, non è vero che la donna non compia delle stragi una differenza sostanziale risiede nell&#8217;asimmetria valutativa di un crimine.</p>
<p>Philip Resnick &#8211; tendenza a considerare la donna &#8220;malata&#8221; piuttosto che &#8220;assassina&#8221;. Nel 68% dei casi le donne finiscono in clinica psichiatrica mentre solo il 27% scontano una pena detentiva in carcere. Per gli uomini la situazione è invertita, il 14% viene inviato in manicomio contro un 72% che viene imprigionato e/o condannato a morte.</p>
<p>Marks / Krumar &#8211; in merito alla soppressione dei figli rilevano che le madri vengono mandate in carcere meno frequentemente rispetto ai padri, pur avendo commesso lo stesso reato. Le percentuali sono 84% dei padri e 19% delle madri puniti con una pena detentiva in carcere.</p>
<p>D&#8217;Orban / Cheung &#8211; percentuali inferiori, attorno all&#8217; 11%, di donne in carcere in seguito ad omicidio di adulti o adolescenti; la maggior parte ottiene la libertà condizionale o va in un ospedale psichiatrico.</p>
<p>Si tratta estratti da ricerche statunitensi, in Italia non vengono finanziati studi specifici e l&#8217;unica fonte rimangono gli episodi di cronaca nera. Con particolare riferimento all&#8217;infanticidio, in linea di massima se viene commesso dal padre questi è un criminale e va in galera, se è commesso dalla madre è malata e deve essere curata. Non solo per crimini inerenti l&#8217;infanzia, anche nei confronti di vittime adulte la donna che delinque gode di una particolare indulgenza giudiziaria o, se viene condannata, sconta pene inferiori o misure alternative al carcere difficilmente concesse ad assassini di genere maschile.</p>
<p><strong>Che età hanno e di quale ceto fanno parte solitamente le donne violente?</strong><br />
Ampia trasversalità anche per quanto riguarda età e ceto sociale dell&#8217;autrice di delitti. Per l&#8217;estrazione sociale non esistono confini: delinque la contadina e l&#8217;impiegata, la casalinga e la rappresentante delle Forze dell&#8217;Ordine, la sindacalista e la donna dell&#8217;alta società (delitto Gucci Docet). Medesimo discorso per l&#8217;età. La casistica registra la ragazza ventenne che accoltella il fidanzatino trovato con un&#8217;altra come pure l&#8217;omicidio del marito 55 enne messo in atto da moglie 48enne e suocera 72enne. Alcuni episodi riguardano esclusivamente soggetti di età avanzata, omicidi per interesse nei quali l&#8217;autrice e la vittima, con suocere, erano entrambe a ridosso degli 80 anni. Va inoltre ricordato il fenomeno della baby-criminalità, che porta a delinquere ragazze in età scolare verso vittime ambosessi.</p>
<p><strong>Da dove nasce secondo voi questo fenomeno?</strong><br />
Non sappiamo dire da dove nasca il fenomeno, possiamo solo testimoniare quanto la percezione sociale sia profondamente diversa a seconda del sesso dell&#8217;autore del crimine: l&#8217;immaginario collettivo tende a conferire una sorta di carattere &#8220;risarcitorio&#8221; alla criminalità femminile. &#8220;L&#8217;ha fatto perché é stata costretta&#8221;. Vale a dire che il delitto di un uomo suscita sdegno collettivo mentre quello di una donna ha più facilità nell&#8217;essere compreso, spesso giustificato, sia dall&#8217;opinione pubblica che dalla magistratura. Si tratta della teoria della Cortina di Pizzo, descritta da Warren Farell in &#8220;the Myth of the Male power&#8221; (Il mito del potere maschile): quando delinque un uomo l&#8217;attenzione si concentra sull&#8217;efferatezza del gesto criminale, quando il delitto è commesso da una donna l&#8217;attenzione si concentra sulle cause che potrebbero averla spinta a commetterlo.</p>
<p><strong>Perchè se ne parla così poco solitamente?</strong><br />
Domanda da un milione di dollari. La risposta potrebbe essere articolata su alcune centinaia di pagine; per dovere di sintesi posso parlare di preconcetti consolidati nei secoli. In Italia non un solo euro è mai stato stanziato per una ricerca istituzionale, l&#8217;unico campo di indagine degno di attenzione è quello della donna-vittima. È doveroso prendere posizione a favore di ogni singola vittima femminile, ma è curioso che per quanto riguarda le autrici (e di conseguenza le vittime maschili) il fenomeno sembra non esistere. Diversi ricercatori statunitensi, canadesi, austriaci, spagnoli etc, si sono espressi. L&#8217;unico parere italiano è della criminologa Prof.ssa Chiara Camerani. 230 studi sulla violenza domestica, effettuati nel periodo 1975 – 2008 in: Canada, Stati Uniti, Messico, Brasile, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Finlandia, Danimarca, Austria, Svizzera, Germania, Sudafrica, Ghana, Tanzania, Israele, Cina, India, Iran, Tahilandia, Filippine, Nuova Zelanda, Australia.</p>
<p>Alvarez Deca ha prodotto una raccolta di 58 studi sulla violenza nella coppia, pubblicati nel 2009, i cui risultati coincidono con la raccolta dei decenni precedenti. Evidenzia la sfasatura creatasi tra le conclusioni della comunità scientifica internazionale e le politiche attuali, basate sul paradigma di genere.</p>
<p><strong>I dati.</strong><br />
Reati femminili commessi in Italia dall&#8217;inizio dell&#8217;anno 2011 (quelli che il Centro Documentazione ha intercettato tra le notizie apparse su internet):<br />
ogni 15 giorni un omicidio<br />
ogni 8 giorni un tentato omicidio<br />
ogni 5 giorni un accoltellamento<br />
ogni 10 giorni un arrestata o denunciata per maltrattamenti sui minori<br />
ogni 2 giorni un arrestata o denunciata per maltrattamenti sugli anziani<br />
ogni 4 giorni un arrestata o denunciata per sfruttamento della prostituzione</p>
<p>Fonte: http://www.lavalsugana.it/home/le-interviste/item/2022-quando-a-commettere-violenze-sono-le-donne.html</p>
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		<title>Donna araba viola la legge che proibisce di guidare e muore in incidente</title>
		<link>http://www.comunicazionedigenere.com/donna-araba-muore-incidente/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 15:31:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Quattro donne sabato sera nella provincia di Hael violavano la legge che impedisce alle donne di guidare.  Da quando Manal mise le sue immagini alla guida su YouTube venendo condannata a 10 giorni e diventando l&#8217;eroina del femminismo occidentale sono sempre di più le arabe alle guida. Ma qualcosa è andato storto, ed è avvenuto un grave [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2012/01/images.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1541" title="images" src="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2012/01/images.jpeg" alt="" width="160" height="177" /></a>Quattro donne sabato sera nella provincia di Hael violavano la legge che impedisce alle donne di guidare.  Da quando Manal mise le sue immagini alla guida su YouTube venendo condannata a 10 giorni e diventando l&#8217;eroina del femminismo occidentale sono sempre di più le arabe alle guida.</p>
<p>Ma qualcosa è andato storto, ed è avvenuto un grave incidente.</p>
<p>Una delle donne è morta sul colpo, mentre la guidatrice è stata ricoverata all&#8217;ospedale avendo sofferto diverse ferite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Notizia da:</p>
<p>http://www.dailymail.co.uk/news/article-2091280/Female-driver-defied-Saudi-motoring-ban-dies-fatal-accident.html?ITO=1490&#038;fb_source=message</p>
<p>http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/saudiarabia/9033092/Saudi-female-driver-who-defied-ban-in-fatal-accident.html</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.comunicazionedigenere.com/donna-araba-muore-incidente/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>Number of View :153<script type="text/javascript">var wordpress_toolbar_urls = ["http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/images.jpeg","http:\/\/www.facebook.com\/share.php?u=http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/donna-araba-muore-incidente\/"];var wordpress_toolbar_url = "http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/plugins/wordpress-toolbar/toolbar.php";var wordpress_toolbar_oinw = "y";var wordpress_toolbar_hash = "aHR0cDovL3d3dy5jb211bmljYXppb25lZGlnZW5lcmUuY29tL2Rvbm5hLWFyYWJhLW11b3JlLWluY2lkZW50ZS88d3B0Yj5Eb25uYSBhcmFiYSB2aW9sYSBsYSBsZWdnZSBjaGUgcHJvaWJpc2NlIGRpIGd1aWRhcmUgZSBtdW9yZSBpbiBpbmNpZGVudGU8d3B0Yj5odHRwOi8vd3d3LmNvbXVuaWNhemlvbmVkaWdlbmVyZS5jb208d3B0Yj5Db211bmljYXppb25pIGRpIEdlbmVyZQ%3D%3D";</script><div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.comunicazionedigenere.com/donna-araba-muore-incidente/&amp;layout=default&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>“A Saverio Sarcina l’affidamento delle gemelline”. Tra censura e disinformazione.</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>news</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Brevi]]></category>

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		<description><![CDATA[Trinitapoli (Barletta Andria Trani) di Dino Alice – SAVERIO Sarcina è un papà battagliero, per vedere tutelata la sua famiglia, e poter riabbracciare le sue figliolette, ha lottato, ha protestato in catene alla sede del Tribunale dei Minori di Bari, per alcuni mesi, ed ha vinto la sua battaglia, potendo riabbracciare le sue gemelline. Del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2012/01/a162254a.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1530" title="a162254a" src="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2012/01/a162254a-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Trinitapoli (Barletta Andria Trani) di <strong>Dino Alice</strong> – SAVERIO Sarcina è un papà battagliero, per vedere tutelata la sua famiglia, e poter riabbracciare le sue figliolette, ha lottato, ha protestato in catene alla sede del Tribunale dei Minori di Bari, per alcuni mesi, ed ha vinto la sua battaglia, potendo riabbracciare le sue gemelline.</p>
<p>Del singolare caso, ma non troppo, considerato che altri 32mila minori sono sottratti alle loro famiglie in Italia, si è interessato, il settimanale nazionale Cronaca Vera e successivamente anche la tramissione i Fatti Vostri di Rai 2, diverse associazioni a tutela dei genitori.<strong> Saverio Sarcina</strong>, 33 anni, commerciante ortofrutticolo ingrosso non ci sta: ha appena ottenuto giustizia, e da quslche giorno può riabbracciare le sue figlie.</p>
<p>Solo che chi protesta, come il sig. Sarcina, ottiene giustizia, chi sta in silenzio magari deve subire la malagiustizia, troppe le case famiglia inquisite, come il Melograno (Fg), ma anche ad Erchie (Br) per questo motivo il genitore dopo aver risolto la sua vicenda essendosi ricongiunta con le sue gemelline, ha deciso di battersi per tutti quei minori, che subiscono il distaccamento dalla famiglia, lui è parte del “Movimento Nazionale Italiano Garantista” che controllerà e vigilerà sull’operato del Tribunale dei Minori e sulle case famiglia, che ospitano minori sottratti ai genitori.</p>
<p>“Devo esprimere, che c’è una censura velenosa e una mancanza di informazione, nel tema di sottrazione coatta di minori, i genitori assistono impotenti alla distruzione sia del proprio ruolo che della propria genitorialità, di fronte sembrerebbe ad alcune lobby perchè perseverano ancora, agiscono contro l’interesse della famiglia” dichiara amareggiato il sig. Sarcina.</p>
<p>Che,  continuando, dice anche:  “Il Movimento Nazionale Italia Garantista, avvalora ed ha deciso di scendere in campo per dare voce a chi non ha voce, in un Paese anormale, perchè le famiglie in Italia sono tutte a rischio e pericolo in questa situazione! Gentilmente non dimentichi di evidenziare che sono il delegato della Provincia (BAT) del Movimento Nazionale Italia Garantista e ringrazio le Associazioni Adiantum /gesef per la tutela dei minori e tutti gli amici che in facebook hanno manifestato la loro solidarieta e vicinanza a questo dramma sociale.</p>
<p>Un ringraziamento particolare anche ai legali che mi hanno aiutato l’avv. <strong>Marco Menna </strong>del Foro di Foggia e l’avv. <strong>Laura Ciavarella</strong> del Foro di Bari”.</p>
<p>http://www.statoquotidiano.it/16/01/2012/a-saverio-sarcina-laffidamento-delle-gemelline/66681/</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.comunicazionedigenere.com/a-saverio-sarcina-laffidamento-delle-gemelline-tra-censura-e-disinformazione/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>Number of View :154<script type="text/javascript">var wordpress_toolbar_urls = ["http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/a162254a.jpg","http:\/\/www.facebook.com\/share.php?u=http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/a-saverio-sarcina-laffidamento-delle-gemelline-tra-censura-e-disinformazione\/"];var wordpress_toolbar_url = "http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/plugins/wordpress-toolbar/toolbar.php";var wordpress_toolbar_oinw = "y";var wordpress_toolbar_hash = "aHR0cDovL3d3dy5jb211bmljYXppb25lZGlnZW5lcmUuY29tL2Etc2F2ZXJpby1zYXJjaW5hLWxhZmZpZGFtZW50by1kZWxsZS1nZW1lbGxpbmUtdHJhLWNlbnN1cmEtZS1kaXNpbmZvcm1hemlvbmUvPHdwdGI%2B4oCcQSBTYXZlcmlvIFNhcmNpbmEgbOKAmWFmZmlkYW1lbnRvIGRlbGxlIGdlbWVsbGluZeKAnS4gPGJyLz5UcmEgY2Vuc3VyYSBlIGRpc2luZm9ybWF6aW9uZS48d3B0Yj5odHRwOi8vd3d3LmNvbXVuaWNhemlvbmVkaWdlbmVyZS5jb208d3B0Yj5Db211bmljYXppb25pIGRpIEdlbmVyZQ%3D%3D";</script><div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.comunicazionedigenere.com/a-saverio-sarcina-laffidamento-delle-gemelline-tra-censura-e-disinformazione/&amp;layout=default&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Gemma, lesbica, si finge uomo per uscire con le ragazze</title>
		<link>http://www.comunicazionedigenere.com/gemma-lesbica-si-finge-uomo-per-uscire-con-le-ragazze/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 18:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>KOCISS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>

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		<description><![CDATA[Gemma Barker è una ragazza inglese di 19 anni, con la mente piena di sogni, come quello di diventare una grande attrice. Eppure è stata capace di inscenare un inganno senza precedenti. Gemma ha creato dei suoi alter ego maschili per poter uscire con delle ragazze per cui provava attrazione fisica. Il piano è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gemma Barker è una ragazza inglese di 19 anni, con la mente piena di sogni, come quello di diventare una grande attrice. Eppure è stata capace di inscenare un inganno senza precedenti.</p>
<p>Gemma ha creato dei suoi alter ego maschili per poter uscire con delle ragazze per cui provava attrazione fisica.</p>
<p><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2012/01/barker-doppia.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-1526" title="_barker-doppia" src="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2012/01/barker-doppia.jpg" alt="" width="599" height="345" /></a></p>
<p>Il piano è stato congegniato alla perfezione, con la creazione di tre identità differenti: Aaron Lampard, Connor McCormack e Luke Jones, tutte con il rispettivo profilo Facebook.</p>
<p>Si vestiva con abiti maschili e indossava spesso un cappuccio per coprire la sue fattezze, ingannando tutti, dalle due ragazze di 15 e 16 anni con cui si frequentava, alle loro famiglie e amici.</p>
<p>Nonostante le ragazze con cui usciva iniziassero ad avere dei sospetti, per scoprire l&#8217;inganno di Gemma c&#8217;è voluta la polizia. Infatti un giorno la ragazza-ragazzo è stata fermata per un tentato stupro e dopo essere stata trasportata in caserma per la perquisizione, gli agenti hanno scoperto la sua ver identità.</p>
<p>Adesso la Barker è uscita di prigione dopo aver scontato due anni di reclusione per tentato stupro e per l&#8217;inganno in cui ha soggiogato le due ragazze.</p>
<p>Il giudice Ruby Selva, che ha emesso la sentenza nel 2010 l&#8217;ha definita «una pazza pericolosa, capace di comportamenti pericolosi».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>http://www.dailymail.co.uk/news/article-2087804/Gemma-Barker-19-disguised-boy-date-GIRLS.html</p>
<p>http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/4067254/Teen-faces-jail-over-double-life-news-Court-hears-how-she-pretended-to-be-boy-to-lure-girls-into-sexual-relationships.html</p>
<p>http://www.leggo.it/news/mondo/si_finge_uomo_per_uscire_con_le_ragazze_la_doppia_vita_di_gemma_19_anni_foto/news/0/159387.shtml</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.comunicazionedigenere.com/gemma-lesbica-si-finge-uomo-per-uscire-con-le-ragazze/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>Number of View :463<script type="text/javascript">var wordpress_toolbar_urls = ["http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/barker-doppia.jpg","http:\/\/www.facebook.com\/share.php?u=http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/gemma-lesbica-si-finge-uomo-per-uscire-con-le-ragazze\/"];var wordpress_toolbar_url = "http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/plugins/wordpress-toolbar/toolbar.php";var wordpress_toolbar_oinw = "y";var wordpress_toolbar_hash = "aHR0cDovL3d3dy5jb211bmljYXppb25lZGlnZW5lcmUuY29tL2dlbW1hLWxlc2JpY2Etc2ktZmluZ2UtdW9tby1wZXItdXNjaXJlLWNvbi1sZS1yYWdhenplLzx3cHRiPkdlbW1hLCBsZXNiaWNhLCBzaSBmaW5nZSB1b21vIHBlciB1c2NpcmUgY29uIGxlIHJhZ2F6emU8d3B0Yj5odHRwOi8vd3d3LmNvbXVuaWNhemlvbmVkaWdlbmVyZS5jb208d3B0Yj5Db211bmljYXppb25pIGRpIEdlbmVyZQ%3D%3D";</script><div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.comunicazionedigenere.com/gemma-lesbica-si-finge-uomo-per-uscire-con-le-ragazze/&amp;layout=default&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Arrestata lesbica travestita che voleva andare con le ragazzine.</title>
		<link>http://www.comunicazionedigenere.com/arrestata-lesbica-travestita-che-voleva-andare-con-le-ragazzine/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 13:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>KOCISS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[Lesbica fingeva di essere un ragazzo per poter &#8220;andare&#8221; con ragazze. Patricia Dye, 31 anni, ha ingannato almeno due ragazze ottenendo incontri intimi con loro dopo aver tagliato i capelli e usato nomi maschili. E &#8216;stata finalmente arrestata dopo che una delle ragazze, di 16 anni, era stata con lei ed esser fuggita da casa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Lesbica fingeva di essere un ragazzo per poter &#8220;andare&#8221; con ragazze.</h2>
<div id="attachment_1518" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2012/01/your-sex-life_8.jpg"><img class="size-full wp-image-1518" title="Coppia lesbica" src="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2012/01/your-sex-life_8.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Una coppia lesbica</p></div>
<p>Patricia Dye, 31 anni, ha ingannato almeno due ragazze ottenendo incontri intimi con loro dopo aver tagliato i capelli e usato nomi maschili.</p>
<p>E &#8216;stata finalmente arrestata dopo che una delle ragazze, di 16 anni, era stata con lei ed esser fuggita da casa.</p>
<p>La Dye è stata dichiarata colpevole di violenza sessuale, tentata violenza sessuale e istigazione alla delinquenza minorile. Con una sua dichiarazione una vittima ha fatto sapere alla corte che le violenza imposte dalla Dye erano state devastanti.</p>
<p>Per contro, la Dye ha detto: &#8220;ho usato gente di fiducia, adesso non lo faccio.&#8221;.<br />
Dye, di Franklin, Ohio, Stati Uniti, è stato condannata a sei mesi di carcere ed è stato stabilito che venga registrata come un molestatrice sessuale.</p>
<p>Patricia Dye dovra&#8217; registrarsi presso le autorità ogni sei mesi per 15 anni.</p>
<p>L&#8217;assistente Capo Procuratore McGary Bruce ha dichiarato: &#8220;Questa donna ha fatto violenza su una giovane e dovevabisogno di essere punita&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/3170445/Lesbian-jailed-after-posing-as-teen-boy.html</p>
<p>http://www.dailymail.co.uk/news/article-1318349/Patricia-Dye-31-posed-teenage-boy-date-16-year-old-girl.html</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.comunicazionedigenere.com/arrestata-lesbica-travestita-che-voleva-andare-con-le-ragazzine/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>Number of View :495<script type="text/javascript">var wordpress_toolbar_urls = ["http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/your-sex-life_8.jpg","http:\/\/www.facebook.com\/share.php?u=http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/arrestata-lesbica-travestita-che-voleva-andare-con-le-ragazzine\/"];var wordpress_toolbar_url = "http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/plugins/wordpress-toolbar/toolbar.php";var wordpress_toolbar_oinw = "y";var wordpress_toolbar_hash = "aHR0cDovL3d3dy5jb211bmljYXppb25lZGlnZW5lcmUuY29tL2FycmVzdGF0YS1sZXNiaWNhLXRyYXZlc3RpdGEtY2hlLXZvbGV2YS1hbmRhcmUtY29uLWxlLXJhZ2F6emluZS88d3B0Yj5BcnJlc3RhdGEgbGVzYmljYSB0cmF2ZXN0aXRhIGNoZSB2b2xldmEgYW5kYXJlIGNvbiBsZSByYWdhenppbmUuPHdwdGI%2BaHR0cDovL3d3dy5jb211bmljYXppb25lZGlnZW5lcmUuY29tPHdwdGI%2BQ29tdW5pY2F6aW9uaSBkaSBHZW5lcmU%3D";</script><div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.comunicazionedigenere.com/arrestata-lesbica-travestita-che-voleva-andare-con-le-ragazzine/&amp;layout=default&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il Libano dice no alle leggi femministe</title>
		<link>http://www.comunicazionedigenere.com/il-libano-dice-no-alle-leggi-femministe/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 17:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>news</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[“La legge non aveva lo scopo di migliorare la situazione delle donne, ma piuttosto di distruggere la famiglia similmente a quanto accaduto nei paesi occidentali” dice Dar Al-Fatwa, la più alta autorità religiosa sunnita del Libano. Bocciata la norma sullo “stupro coniugale”, legge che nei paesi occidentali si è rivelata essere calunniogena, dando luogo a processi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2012/01/images-1.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-1513" title="images-1" src="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2012/01/images-1.jpeg" alt="" width="242" height="160" /></a>“La legge non aveva lo scopo di migliorare la situazione delle donne, ma piuttosto di distruggere la famiglia similmente a quanto accaduto nei paesi occidentali” dice Dar Al-Fatwa, la più alta autorità religiosa sunnita del Libano.</p>
<p>Bocciata la norma sullo “stupro coniugale”, legge che nei paesi occidentali si è rivelata essere calunniogena, dando luogo a processi femministi nei quali una moglie può accusare il marito senza alcuna prova, con arricchimento delle avvocate femministe pari solo alla devastazione per i figli della coppia e per la credibilità del sistema giudiziario, che rischia di diventare complice di veri e propri abusi sull&#8217;infanzia.</p>
<p>Il Libano, moderno paese a maggioranza mussulmana, già possiede leggi contro ogni forma di violenza,valide indipendentemente dal sesso della vittima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.comunicazionedigenere.com/il-libano-dice-no-alle-leggi-femministe/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>Number of View :175<script type="text/javascript">var wordpress_toolbar_urls = ["http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/images-1.jpeg","http:\/\/www.facebook.com\/share.php?u=http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/il-libano-dice-no-alle-leggi-femministe\/"];var wordpress_toolbar_url = "http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/plugins/wordpress-toolbar/toolbar.php";var wordpress_toolbar_oinw = "y";var wordpress_toolbar_hash = "aHR0cDovL3d3dy5jb211bmljYXppb25lZGlnZW5lcmUuY29tL2lsLWxpYmFuby1kaWNlLW5vLWFsbGUtbGVnZ2ktZmVtbWluaXN0ZS88d3B0Yj5JbCBMaWJhbm8gZGljZSBubyBhbGxlIGxlZ2dpIGZlbW1pbmlzdGU8d3B0Yj5odHRwOi8vd3d3LmNvbXVuaWNhemlvbmVkaWdlbmVyZS5jb208d3B0Yj5Db211bmljYXppb25pIGRpIEdlbmVyZQ%3D%3D";</script><div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.comunicazionedigenere.com/il-libano-dice-no-alle-leggi-femministe/&amp;layout=default&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>La vera causa della caduta dell&#8217;Impero Romano</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 18:29:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[La civilità romana non fu abbattuta dai barbari ma rosa dai suoi mali interni.  Le eccessive ricchezze conquistate portarono al degrado morale: corruzione, aborti, femminismo, sfascio della famiglia, guerre civili, templi vuoti.  Fino alla rinascita di una nuova religione.  Interessante rileggere la ‘Storia di Roma’ di Indro Montanelli pensando alla parabola attuale della nostra civiltà. Così Montanelli descrive la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La civilità romana non fu abbattuta dai barbari ma rosa dai suoi mali interni.  Le eccessive ricchezze conquistate portarono al degrado morale: <strong>corruzione, aborti, femminismo, sfascio della famiglia, guerre civili, templi vuoti</strong>.  Fino alla rinascita di una nuova religione.  Interessante rileggere la ‘Storia di Roma’ di Indro Montanelli pensando alla parabola attuale della nostra civiltà.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2010/02/Capelli-Antica-Roma.gif" alt="" />Così Montanelli descrive la vita nella piccola Roma repubblicana che stava costruendo una grande civiltà: “<em>I cittadini ci vissero più scomodi e sacrificati, ma anche più ordinati e sani di quelli dell’Impero. [...] Teoricamente il divorzio esisteva. Ma il primo di cui abbiamo notizia avvenne due secoli e mezzo dopo la fondazione della repubblica</em>”.</p>
<p><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2010/10/images.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-770" title="images" src="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2010/10/images.jpeg" alt="" width="120" height="179" /></a>Secoli dopo, nel 195 aC, le donne entrano per la prima volta nella vita politica per chiedere l’abrogazione della legge Oppia, che imponeva austerità per far fronte alla prima guerra punica. Marco Porcio Catone tenta di opporsi: “<em>la prepotenza femminile, dopo aver annullato la nostra libertà d’azione in famiglia, ce la sta distruggendo anche nel Foro. Ricordatevi quanto abbiamo penato nel tenere in pugno le nostre donne e frenarne la licenza, quando le leggi ci consentivano di farlo. E immaginatevi cosa succederà se queste leggi saranno revocate e le donne saranno poste, anche legalmente, su un piede di parità con noi. Voi le conoscete le donne: fatevele vostre eguali, e immediatamente ve le ritroverete sul gobbo come padrone</em>”.</p>
<p>Roma vince le guerre puniche e viene sommersa dal bottino di guerra dei paesi vinti, e Catone può solo denunciarne la decadenza morale: “<em>questa città non è  più che un agenzia di matrimoni politici corretti dalle corna</em>”. “<em>Clodia, la moglie di Quinto Cecilio Metello, era a quei tempi la ‘prima signora’ della citta`. Essa era femminista [...] affermava il diritto alla poligamia anche per le donne e lo praticò senza risparmio, prendendosi amanti a dozzine. [...] Con questi esempi dinanzi agli occhi era difficile alle ragazze trasformarsi in buone madri di famiglia. [...] Figli non ne volevano perchè sarebbero stati un impaccio</em>.”</p>
<p>La repubblica Romana annega nella corruzione e Cesare riesce a trasformarla in una monarchia, di cui di fatto diventa Imperatore: “<em>Cesare aveva capito che non c’è più nulla da sperare dai romani di Roma, oramai ammolliti, imbastarditi, ed incapaci di fornire altro che degli intrallazzatori e dei disertori. Egli sapeva che il buono era solo in provincia, dove la famiglia era rimasta salda, i costumi sani, l’educazione severa</em>”.</p>
<p><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2010/10/images-1.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-771" title="images-1" src="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2010/10/images-1.jpeg" alt="" width="195" height="259" /></a>All’anno zero la Roma imperiale è all’apice del sua potenza sotto Augusto, ma oramai “<em>Il matrimonio, che nell’età stoica era stato un sacramento e lo ridiventerà in quella cristiana, era ora una passeggera avventura; e l’allevamento dei figli [...] era considerato una noia, un imbarazzo da evitare.  L’aborto era una pratica comune. [...]  Seneca considerava fortunato il marito la cui moglie si accontentava di due amanti soli. [...] Le “intellettuali” fiorivano. [...] S’ingrassava</em>.”</p>
<p>I barbari ebbero ragione di questa Roma in decadenza: “<em>Come tutti i grandi Imperi, quello romano non fu abbattuto dal nemico esterno, ma roso dai suoi mali interni. [...] Quanto ai nemici esterni, Roma era abituata da mille anni ad averne, a combatterli, a vincerli. [...] La crisi militare non era che il risultato di una più complessa decadenza, innanzi tutto biologica. Essa era cominciata dalle classi alte di Roma, con l’allentamento dei vincoli familiari ed il diffondersi delle pratiche malthusiane ed abortive</em>.[...] <em>La religione pagana era morta.</em>”</p>
<p>Ma intanto una nuova religione lentamente conquistava nuovi adepti: “<em>L&#8217;aborto e l&#8217;infanticidio furono aboliti ed esecrati dai cristiani in mezzo ad una società che sempre più li praticava e ne stava morendo. [...] Un regime di vita ordinato e casalingo era la regola fondamentale. [...]  Non c&#8217;era, si può dire, città in cui il vescovo non fosse migliore del prefetto</em>. [...] <em>Così, non più come centro politico di un Impero, ma come cervello direttivo della Cristianità, Roma si apparecchiò a ridiventare caput mundi</em>”.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.comunicazionedigenere.com/la-vera-causa-della-caduta-dellimpero-romano/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>Number of View :476<script type="text/javascript">var wordpress_toolbar_urls = ["http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/images.jpeg","http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/images-1.jpeg","http:\/\/www.facebook.com\/share.php?u=http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/la-vera-causa-della-caduta-dellimpero-romano\/"];var wordpress_toolbar_url = "http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/plugins/wordpress-toolbar/toolbar.php";var wordpress_toolbar_oinw = "y";var wordpress_toolbar_hash = "aHR0cDovL3d3dy5jb211bmljYXppb25lZGlnZW5lcmUuY29tL2xhLXZlcmEtY2F1c2EtZGVsbGEtY2FkdXRhLWRlbGxpbXBlcm8tcm9tYW5vLzx3cHRiPkxhIHZlcmEgY2F1c2EgZGVsbGEgY2FkdXRhIGRlbGwmIzgyMTc7SW1wZXJvIFJvbWFubzx3cHRiPmh0dHA6Ly93d3cuY29tdW5pY2F6aW9uZWRpZ2VuZXJlLmNvbTx3cHRiPkNvbXVuaWNhemlvbmkgZGkgR2VuZXJl";</script><div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.comunicazionedigenere.com/la-vera-causa-della-caduta-dellimpero-romano/&amp;layout=default&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>I SOLDI DELLE DONNE (costituzione / famiglia / pari opportunità)</title>
		<link>http://www.comunicazionedigenere.com/i-soldi-delle-donne-costituzione-famiglia-pari-opportunita/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 17:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>news</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[Andando in giro per le città è facile vedere come oggi il mondo sia socialmente cambiato. Le donne lavorano. E molto. Sono il 75% degli impiegati pubblici. E anche nel privato, in qualunque ufficio o negozio è facile vederne in maggioranza. E&#8217; normale anche che in una coppia o famiglia oggi lavorino entrambi i partner [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andando in giro per le città è facile vedere come oggi il mondo sia socialmente cambiato. Le donne lavorano. E molto. <strong>Sono il 75% degli impiegati pubblici.</strong> E anche nel privato, in qualunque ufficio o negozio è facile vederne in maggioranza. E&#8217; normale anche che in una coppia o famiglia oggi lavorino entrambi i partner o sia lei sola a lavorare, o comunque a guadagnare più di lui. Tutto ciò è molto normale e avviene in un qualunque paese democratico.</p>
<p><span style="color: #3366ff;">Cio che è strano però è cosa accade nei tribunali: ogni giorno nelle circa 500 separazioni (quasi duecentomila/anno) una buona fetta di uomini che si trova a separarsi <strong>è disoccupato, o guadagna molto meno della compagna</strong>. Dovrebbe dunque scattare la ovvia solidarietà famigliare e quindi la maturazione di un assegno per l&#8217;uomo, che in 2 separazioni su 3 oltre che ex.compagno d&#8217;amore è anche padre di uno o più figli.</span></p>
<p>Ma questo non avviene. Se andiamo a vedere l&#8217;ISTAT sugli assegni divorzili leggiamo che <strong>i giudici obbligano a pagare solo gli uomini (95,5% del totale), e mai o quasi le donne (1,5%)</strong>. Modalità lontane dalla realtà e dallo stato dei fatti.</p>
<p><span style="color: #3366ff;">Se è una donna o madre disoccupata l&#8217;uomo è obbligato a mantenerla con assegni (spesso per decenni, vitalizi) se è un uomo o padre disoccupato la donna non è obbligata, e nei rari davvero rarissimi casi in cui eroga un assegno appaiono in sentenza espressioni bizzarre come il &#8220;mantenimento a tempo&#8221; (6 mesi, poi ti arrangi..), talvolta addirittura umilianti rimarcando come sia &#8220;disdicevole&#8221; tale situazione e che per &#8220;dignità&#8221; il signor uomo o padre ricevente dovrà quanto prima adoperarsi.</span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/articolo3.gif"><span style="color: #3366ff;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1503" title="articolo3" src="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/articolo3-196x300.gif" alt="" width="196" height="300" /></span></a>E la solidarietà? La parità? E la Costituzione che prevede trattamento uguale tra uomini e donne? Ma non basta, mentre ciò accade nei tribunali, in politica tra ideologie e classe dirigente si sentono girare affermazioni del tipo &#8220;i soldi della donna&#8221; (*), &#8220;indipendenza della donna&#8221;, ??, cioè un po&#8217; come a dire guai a chi tocca i guadagni, i capitali femminili.</span></p>
<p><strong>Insomma quando i soldi li portava il padre erano &#8220;della famiglia&#8221;, ora che li porta la madre sono &#8220;della donna&#8221;</strong>. E poi ci chiediamo perchè oggi viviamo in un mondo individualista..</p>
<p>(lettera firmata)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> (*) Recente il caso delle pensioni innalzate a 65 anni anche per le donne (che pur vivendo di più, potevano lavorare di meno). Subito un gruppo di deputate (di sinistra e di destra, il solito partito rosa, trasversale) hanno protestato e fatto pressione a tutti i livelli perchè quei soldi fossero investiti non per i cittadini tutti ma solo per le femmine. Una richiesta clamorosamente incostituzionale. Una pagina nera e vergognosa per la democrazia e per il femminile. Con questo ragionamento allora i soldi dello Stato (le tasse) dovrebbero essere spesi prettamente in servizi ai cittadini maschi in quanto sono sempre stati (e sono tutt&#8217;ora) i maggiori contributori fiscali.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id_articolo=219730</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.comunicazionedigenere.com/i-soldi-delle-donne-costituzione-famiglia-pari-opportunita/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>Number of View :384<script type="text/javascript">var wordpress_toolbar_urls = ["http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/articolo3.gif","http:\/\/www.facebook.com\/share.php?u=http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/i-soldi-delle-donne-costituzione-famiglia-pari-opportunita\/"];var wordpress_toolbar_url = "http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/plugins/wordpress-toolbar/toolbar.php";var wordpress_toolbar_oinw = "y";var wordpress_toolbar_hash = "aHR0cDovL3d3dy5jb211bmljYXppb25lZGlnZW5lcmUuY29tL2ktc29sZGktZGVsbGUtZG9ubmUtY29zdGl0dXppb25lLWZhbWlnbGlhLXBhcmktb3Bwb3J0dW5pdGEvPHdwdGI%2BSSBTT0xESSBERUxMRSBET05ORSAoY29zdGl0dXppb25lIC8gZmFtaWdsaWEgLyBwYXJpIG9wcG9ydHVuaXTDoCk8d3B0Yj5odHRwOi8vd3d3LmNvbXVuaWNhemlvbmVkaWdlbmVyZS5jb208d3B0Yj5Db211bmljYXppb25pIGRpIEdlbmVyZQ%3D%3D";</script><div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.comunicazionedigenere.com/i-soldi-delle-donne-costituzione-famiglia-pari-opportunita/&amp;layout=default&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il fascismo fu il minore di mali?</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 19:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Storia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1917 i comunisti presero il potere in Russia e iniziarono a sterminare le classi non proletarie. Lenin ordinava: «applicare implacabile terrore di massa contro kulak [contadini che possedevano terra], pope [preti] e Guardie bianche [polizia]; rinchiudere i sospetti in un campo di concentramento. [...]  Bisogna dare un esempio. Impiccare (e dico impiccare in modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1917 i comunisti presero il potere in Russia e iniziarono a sterminare le classi non proletarie. Lenin ordinava:</p>
<blockquote><p>«applicare implacabile terrore di massa contro kulak [contadini che possedevano terra], pope [preti] e Guardie bianche [polizia]; rinchiudere i sospetti in un campo di concentramento. [...]  Bisogna dare un esempio. Impiccare (e dico impiccare in modo che tutti vedano)»</p></blockquote>
<p>L&#8217;odio di classe porterà alla più criminale ideologia della storia per numero di morti.  Il terrore rosso colpirà soprattutto quei contadini che difenderanno i poderi per impedire di essere ridotti a operai della gleba: carestie e ritorno al cannibalismo.</p>
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 --></script></div>
<div class="lL"></div>
<p>In tanti paesi si scatenò la violenza rossa, ed il timore che le democrazie cadessero in dittature comuniste spinse i moderati ad accettare dittature.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La prima democrazia a cadere fu l&#8217;Italia.</p>
<p><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/images-7.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-1476" title="images-7" src="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/images-7.jpeg" alt="" width="183" height="275" /></a>Il 23 marzo 1919 Mussolini (socialista rivoluzionario violento ed anticattolico, ex direttore dell&#8217;Avanti, cacciato dal partito quando approvò l&#8217;intervento italiano nella prima guerra mondiale) con altri 2 socialisti, 2 sindacalisti e 2 arditi fondarono i fasci. Questo il programma: abolizione del Senato, voto alle donne, abolizione della monarchia, corporativismo.   Gli iscritti erano reduci interventisti che avevano militato in partiti di sinistra, cui si aggiunsero poi contadini intenzionati a difendere con ogni mezzo i loro poderi dall&#8217;esproprio.    La loro violenza fu tollerata dalle autorità e superò, anche in brutalità, quella dei “rossi”.</p>
<p>Mussolini capì l&#8217;opportunità storica e riuscì a coglierla, instaurando una sua dittatura che garantisse la pace sociale:</p>
<blockquote><p>L&#8217;Italia, o signori, vuole la pace, vuole la tranquillità, vuole la calma laboriosa.    Noi, questa tranquillità, questa calma laboriosa gliela daremo con l&#8217;amore, se è possibile, e con la forza, se sarà necessario.</p></blockquote>
<p>E questo è il messaggio che il fascismo volle trasmettere con il suo inno:</p>
<div class="lyte" id="WYL_SsncIR82p1E" style="width:640px;height:360px;"><noscript><a href="http://youtu.be/SsncIR82p1E"><img src="http://img.youtube.com/vi/SsncIR82p1E/0.jpg" alt="" width="640" height="340" /><br />Watch this video on YouTube</a> Embedded with WP YouTube Lyte.</noscript><script type="text/javascript"><!-- 
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 --></script></div>
<div class="lL"></div>
<p>Dopo 10 anni, rimbecillito dai successi, Mussolini divenne il monumento di se stesso, si circondò di gerarchi capaci solo di digli sì per ottenere vantaggi personali, la dittatura si trasformò in una farsa militare e corrotta, fino ad inseguire le follie del nazismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La seconda democrazia a cadere fu la Germania.</p>
<p>Hitler, un nazionalista talmente invasato da riuscire a piegare il prossimo ai propri voleri, dopo la 1a guerra mondiale militò fra i comunisti per poi approdare al NSDAP, un piccolo partito di sinistra: “Nazional socialista dei lavoratori tedeschi”, abbreviato in nazista. Ne divenne il capo ed il profeta, organizzò uno squadrismo simile a quello fascista, con un inno cupo e violento</p>
<div class="lyte" id="WYL_lDQQvlPfWo8" style="width:640px;height:360px;"><noscript><a href="http://youtu.be/lDQQvlPfWo8"><img src="http://img.youtube.com/vi/lDQQvlPfWo8/0.jpg" alt="" width="640" height="340" /><br />Watch this video on YouTube</a> Embedded with WP YouTube Lyte.</noscript><script type="text/javascript"><!-- 
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<div class="lL"></div>
<p>In libere elezioni venne votato dalla maggioranza dei tedeschi e delle tedesche riuscendo ad imporsi come Furher della Germania.   Rapidamente impose una brutale dittatura ed una ideologia simile al Marxismo, sostituendo l&#8217;odio di classe con l&#8217;odio razziale.  A suo dire le vittime erano non i proletari ma i tedeschi e l&#8217;uomo nuovo doveva essere costruito non eliminando le classi sociali nemiche, ma le razze nemiche.  Stalin si alleò con Hitler sostenendo che il nazismo era Marxista; insieme invasero la Polonia “per battersi contro il fascismo polacco”, consegnò ai nazisti gli ebrei che cercavano rifugio.  Fino a quando Hitler lo attaccò.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La terza democrazia a cadere  fu la Spagna.</p>
<p>Antonio Primo de Rivera fondò squadre fasciste, che chiamò falangi, e ne scrisse l&#8217;inno curando che non incitasse all&#8217;odio per il nemico:</p>
<div class="lyte" id="WYL_t5rwy7Wuh0w" style="width:640px;height:360px;"><noscript><a href="http://youtu.be/t5rwy7Wuh0w"><img src="http://img.youtube.com/vi/t5rwy7Wuh0w/0.jpg" alt="" width="640" height="340" /><br />Watch this video on YouTube</a> Embedded with WP YouTube Lyte.</noscript><script type="text/javascript"><!-- 
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 --></script></div>
<div class="lL"></div>
<p>Quando venne fucilato dai “rossi” durante la guerra civile spagnola, le falangi passarono sotto il comando del generale Franco che riuscì ad imporre una dittatura fascista, a fermare il terrore rosso, a riportare la concordia seppellendo in un unico mausoleo i caduti di entrambe le fazioni, a resistere ad Hitler tenendo la Spagna fuori dalla seconda guerra mondiale, ed infine a morire permettendo alla Spagna di tornare pacificamente ad essere una democrazia.</p>
<p>In conclusione:</p>
<ul>
<li>Il comunismo ha fatto 100 milioni di morti ed è stato quasi eliminato.  Chi lo apprezza può andare in Corea del Nord.</li>
<li>Il nazismo ha fatto 25 milioni di morti ed è stato eliminato.  Il codice penale polacco oggi vieta il possesso di simboli nazisti o comunisti.</li>
<li>In Italia, la dittatura fascista ha condannato a morte 31 persone in 20 anni.  L&#8217;alternativa poteva essere  una dittatura comunista e l&#8217;uccisione di 5 milioni di italiani (in media le dittature comuniste hanno eliminato il 10% della popolazione).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Delle tre teste del mostro Marxista in guerra contro la natura per imporre l&#8217;uomo nuovo — comunismo, nazismo e femminismo — rimane solo il femminismo ed il suo odio di genere.  Oggi che il fascismo non esiste più, il vero anti-fascismo è l&#8217;anti-femminismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/nazismo-comunismo-femminismo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1478" title="nazismo-comunismo-femminismo" src="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/nazismo-comunismo-femminismo.jpg" alt="" width="523" height="297" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/FeNaCoHand.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-1481" title="FeNaCoHand" src="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/FeNaCoHand.jpg" alt="" width="513" height="242" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/FeNaCo5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1484" title="FeNaCo5" src="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/FeNaCo5.jpg" alt="" width="544" height="270" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/FeNaCo1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1482" title="FeNaCo" src="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/FeNaCo1.jpg" alt="" width="534" height="275" /></a><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/FeNaCo6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1486" title="FeNaCo6" src="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/FeNaCo6.jpg" alt="" width="552" height="260" /></a><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/FeNaCo8.jpg"><br />
</a></p>
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		<title>Coppia lesbica picchia a morte bambina di 3 anni.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 18:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>news</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Brevi]]></category>

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		<description><![CDATA[Una coppia lesbica è stata condannata all&#8217;ergastolo per aver picchiato, fino ad ucciderla, una bambina di 3 anni. Erica Butts Mae e Shanita Latrice Cunningham, una coppia lesbica del South Carolina, è letteralmente crollata in tribunale. Le due donne infatti, alla lettura della sentenza che le condannava all&#8217;ergastolo per aver ucciso una bambina di appena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/the-les-last-nigh.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1452" title="the-les-last-nigh" src="http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/uploads/2011/12/the-les-last-nigh-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></a>Una coppia lesbica è stata condannata all&#8217;ergastolo per aver picchiato, fino ad ucciderla, una bambina di 3 anni.</p>
<p>Erica Butts Mae e Shanita Latrice Cunningham, una coppia lesbica del South Carolina, è letteralmente crollata in tribunale. Le due donne infatti, alla lettura della sentenza che le condannava all&#8217;ergastolo per aver ucciso una bambina di appena 3 anni, hanno accusato entrambe un malore.</p>
<p>Erica Butts Mae e Shanita Latrice Cunningham han dovuto quindi essere raccolte dal pavimento dai funzionari di corte e tenute fuori dalla stanza su delle sedie a rotelle.</p>
<p>Le due donne, entrambe 25enni di Summerville, nella Carolina del Sud, passeranno adesso il resto della loro vita in prigione per aver picchiato a morte Serenity Richardson nel 2009, mentre la piccola era loro affidata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>http://www.bellenews.com/2011/11/06/world/us-news/south-carolina-lesbian-couple-collapsed-in-court-when-heard-the-life-sentence-for-killing-a-toddler/</p>
<p>http://www.justice4caylee.org/t3904-serenity-richardson-3-yo-2009-summerville-nc</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.comunicazionedigenere.com/coppia-lesbica-picchia-a-morte-bambina-di-3-anni/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>Number of View :1010<script type="text/javascript">var wordpress_toolbar_urls = ["http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/the-les-last-nigh.jpg","http:\/\/www.facebook.com\/share.php?u=http:\/\/www.comunicazionedigenere.com\/coppia-lesbica-picchia-a-morte-bambina-di-3-anni\/"];var wordpress_toolbar_url = "http://www.comunicazionedigenere.com/wp-content/plugins/wordpress-toolbar/toolbar.php";var wordpress_toolbar_oinw = "y";var wordpress_toolbar_hash = "aHR0cDovL3d3dy5jb211bmljYXppb25lZGlnZW5lcmUuY29tL2NvcHBpYS1sZXNiaWNhLXBpY2NoaWEtYS1tb3J0ZS1iYW1iaW5hLWRpLTMtYW5uaS88d3B0Yj5Db3BwaWEgbGVzYmljYSBwaWNjaGlhIGEgbW9ydGUgYmFtYmluYSBkaSAzIGFubmkuPHdwdGI%2BaHR0cDovL3d3dy5jb211bmljYXppb25lZGlnZW5lcmUuY29tPHdwdGI%2BQ29tdW5pY2F6aW9uaSBkaSBHZW5lcmU%3D";</script><div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.comunicazionedigenere.com/coppia-lesbica-picchia-a-morte-bambina-di-3-anni/&amp;layout=default&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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